lunedì 2 marzo 2009

FixedForum

http://www.fixedforum.it/

I tempi erano maturi, finalmente uno spazio comune dove veicolare idee sullo scatto fisso senza essere guardati come autolesionisti che vanno in giro "senza freni" ...
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mercoledì 21 gennaio 2009

Giuliano Calore

Quando qualcuno guarda con stupore la vostra fissa brakeless e inizia a pregare per voi,
tirate fuori il nome di Giuliano Calore!
Negli anni 80 e 90, questo Campione fuori dagli schemi si rende protagonista di imprese assolute.
Avendo come palcoscenico i grandi passi Dolomitici e lo Stelvio,li percorre in salita e in discesa, senza manubrio e sopratutto con scatto libero! rende poi sempre più difficili le sue performance, suonando degli strumenti musicali oppure mettendo dei paletti lungo i tornanti.
Il tutto ottenendo tempi record di salita e discesa, più bassi di quelli ottenuti dai professionisti che percorrono gli stessi passi durante i grandi Giri.
In totale saranno 12 i records omologati nel Guinness dei Primati.
Negli ultimi anni si dedica ai records su piste del ghiaccio, dove, sempre senza manubrio, con scatto libero e normali gomme da strada , supera delle porte da slalom nel minor tempo possibile.

martedì 13 gennaio 2009

venerdì 9 gennaio 2009

VENDO MTB

Wheeler 9999ZX, l'ho comprata nel 2000, dopo solo un anno mi sono ritirato dalle corse e lei è finita in garage, da allora ha percorso giusto quei pochi km necessari a mantenerla in forma.
Praticamente è nuova, c'è giusto qualche segno sulla guarnitura e sui foderi orizzontali.



è così montata:
-Telaio Easton ultralite made in U.s.a. con forcellino smontabile.
-Forcella marzocchi bam Z2 molla/olio
-Freni a disco idraulici magura louise
-Gruppo misto sram9.0 e shimano Xt
-Reggisella, attacco e stem di ritchey prolite
-Cerchi mavic 317disc con raggi db.
a richiesta fornisco i pedali time atac. (verdi)
Le gomme non sono quelle in fotografia, ho messo delle gommette veloci nuove e in più posso dare un paio di gomme seminuove per il fuoristrada pesante.

La misura è 19,5" , fate conto che io sono alto 1.75, insomma, va bene per le stature medie.

Ovviamente se siete Calabresi o della Basilicata o al limite Pugliesi, posso vedere di portarla di persona, altrimenti sono disposto a spedirla e le s.s. del corriere le pago io.

Per il tutto chiedo 400 euro (pedali e due set di gomme compresi).

Per le info scrivetemi su:
alessandro.crusco@gmail.com

martedì 18 novembre 2008

La bellezza che viene dal passato.

Trovata nel retrobottega di un ciclista locale.
Legnano "Italian Team", anno di costruzione tra il 1949 e il 1951, tubazioni Mannesmann,
leggerissima, circa 9 chili, cambio campagnolo "Parigi-Roubaix".
Questo tipo di cambio è a bacchetta singola, sostituiva il precedente ad doppia leva nel tentativo di velocizzarne il funzionamento.

Il cambio campagnolo a doppia leva era il preferito dai corridori, in particolare da Bartali.
"loro", i professionisti, riuscivano a cambiare in corsa senza doversi fermare!
Il funzionamento era semplice, sfruttando il brevetto dello sgancio rapido, con una leva si apriva la ruota, con l'altra leva si portava la catena sul rapporto desiderato e la ruota si posizionava lungo il forcellino in modo da tensionare la catena.
Nel cambio a doppia leva la lunghezza del forcellino dava la possibilità di ospitare 4 rapporti.
La dentellatura permetteva di mantenere il tutto in asse.
Nella pratica riuscire a cambiare in corsa era abbastanza complicato, il corridore doveva, una volta aperta la ruota, contropedalare per portare la catena sul rapporto, se si passava verso le moltipliche più grandi la ruota arretrava lungo il forcellino da sola, se invece si passava ai rapporti più lunghi, per posizionare la ruota bisognava agire anche con il freno.
Campagnolo riuscì poi a inserire il doppio meccanismo in una sola leva, l'allungamento del forcellino (che prese il nome del cambio) permise di inserire ben 5 rapporti.
Con questo cambio Fausto Coppi vinse la Parigi-Roubaix nel 49 e il cambio in suo onore venne così battezzato. Fausto Coppi però criticò questo cambio, a suo dire più complesso e impreciso rispetto alla doppia leva. Di lì a poco però furono introdotti i cambi a parallelogramma, che con varie modifiche arriveranno ai giorni nostri.

Ho avuto il piacere di poter pedalare brevemente questo gioiellino.
Abituato ai cambi moderni o a non dover cambiare per nulla con la mia fixa,
Su questa l'operazione è "drammatica"!
Prima di tutto la strana sensazione di dover portare la mano a filo con la ruota.
Poi bisogna buttare un'occhio al cambio, avere abbastanza velocità per contropedalare senza fermarsi e smanettare con la leva cambiando e aspettando che la ruota si posizioni correttamente. Ci sono voluti due tentativi andati a vuoto per effettuare la cambiata più semplice, quella verso gli ingranaggi più grandi. è necessaria anche una certa forza, per allungare il braccio mentre l'altro tiene il manubrio e fare il lavoro di spostare la catena che oggi è deputato al parallelogramma.
Da oggi ammiro ancora di più i grandi campioni del passato che riuscivano ad effettuare questa operazione dopo duecento e passa chilometri pedalati su strade di ogni tipo!